
L’omicida di Jennifer è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali. I familiari della vittima – la madre Fabiola e il fratello Jonathan – parti civili, erano assistiti dall’avvocato Rossella Gasbarri; tra le parti civili anche il Comune di Pescara, rappresentato dall’avvocato Lorena Petaccia. Jennifer fu uccisa dall’ex fidanzato nella casa in cui i due avevano convissuto, in via Acquatorbida, a Pescara.
La relazione finì e la mattina del 2 dicembre 2016 la ragazza tornò nell’appartamento per riprendere le ultime cose e trasferirsi definitivamente dalla madre. Troilo, però, non le permise di andare via e la colpì con 17 coltellate, dietro la porta di ingresso chiusa a chiave, uccidendola. La madre, che la stava aspettando in strada insieme a un’amica, ascoltò impotente le ultime parole di Jennifer: “Aiuto mamma, mi sta ammazzando”.