
La zona già nei giorni scorsi era stata interessata da controlli straordinari di polizia. Dalle informazioni in possesso degli agenti era emersa un’attività di spaccio da parte di una persona nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici e sottoposta alla misura della detenzione domiciliare.
Nonostante la misura restrittiva in atto, l’uomo, un trentenne italiano, durante il controllo non è stato trovato nella sua abitazione, sita in via Aterno e al cui interno c’erano invece alcuni familiari.
La successiva perquisizione, effettuata al rientro del giovane a casa, ha permesso di rinvenire e sequestrare un quantitativo di oltre 30 g di cocaina, 20 di eroina, e di materiale utile al confezionamento di dosi.
Anche in questa circostanza, come in occasione dell’arresto effettuato dalla Squadra Mobile il 18 agosto scorso, sempre nel quartiere Rancitelli, è emerso che l’appartamento era adibito a vera e propria “centrale dello spaccio”, con lo stabile protetto da un sofisticato e capillare sistema di videosorveglianza ad alta tecnologia.
L’impianto, composto da diverse telecamere perimetrali, inquadrava un’ampia porzione della sede stradale, nonché l’accesso pedonale al condominio: il dispositivo, per la sua conformazione, appariva funzionale al monitoraggio dell’eventuale avvicinamento delle forze di polizia.
L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza per spaccio di sostanza stupefacente e per evasione, avendo violato gli obblighi inerenti alla detenzione domiciliare, la droga e il sistema di videosorveglianza sono stati sequestrati.
Si tratta della seconda operazione della Polizia di Stato nel quartiere Rancitelli in pochi giorni, segnale della grande attenzione riservata dalla Questura al contrasto alla commissione di reati ed allo spaccio di sostanze stupefacenti in particolare, una attività che proseguirà con costanza anche in altre zone della città e del territorio provinciale.