
Quattro gli arrestati, tre residenti in provincia di Pescara ed uno in provincia di L’Aquila, ritenuti responsabili, a vario titolo, del crac della società meneghina, operante nel settore del commercio all’ingrosso, importazione ed esportazione di prodotti in plastica.
Ai quattro indagati, amministratori formali e di fatto della società fallita, al termine delle indagini svolte dalle Fiamme Gialle di Pescara, sono stati contestati, tra gli altri, i reati di bancarotta fraudolenta e documentale, per aver distratto denaro ed altri beni per oltre 300mila euro, oltre quelli di natura fiscale, connessi alla mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi per 350mila euro ed agli omessi versamenti di imposte oltre che per reati di falso e di sostituzione di persona.
I quattro arrestati, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Milano, Valerio Natale, sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa degli interrogatori di garanzia che si terranno nei prossimi giorni.