Ragazza si presenta in Chiesa nuda e prega sull'altare.Shock tra i fedeli:"Se mi toccate vi denuncio"

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(wn24)-Sirolo(AN) - Senza minimamente preoccuparsi degli appena tre gradi della temperatura oramai avviata al notturno di fuori e, sopratutto, cosa poteva procurare , a livello emotivo, nella comunità di fedeli che si era presentata in Chiesa solo per assistere alla funzione religiosa.Ragazza vicino ai 30 anni si è presentata nello stesso posto, invece, completamente nuda è salita sull’altare e ha cominciato a pregare, come se nulla fosse. 
Uno shock per i fedeli che a poco a poco prendevano posto per partecipare alla messa solenne in programma ieri alle ore 18:00, nella parrocchia di San Nicolò, con la banda “Città di Sirolo” al gran completo e la presenza del sindaco Filippo Moschella. Il parroco ha provato a vincere l’imbarazzo e avvicinarsi alla donna, non ancora trentenne. Le ha chiesto di rivestirsi e se avesse bisogno d’aiuto. Ma lei niente. Guardava fissa in alto, in uno stato catatonico.

L’apparente tranquillità si è trasformata in furiosa agitazione nel momento in cui sono arrivati i soccorritori del 118. Alla loro vista, ha alzato lo scudo. «Se mi toccate vi denuncio!» urlava. Qualcuno ha chiamato i Carabinieri di Sirolo, guidati dal comandante Alfredo Russo, che hanno sgomberato la parrocchia e hanno fatto uscire i fedeli sgomenti: la donna, infatti, in evidente stato confusionale, continuava a urlare e a rifiutare le cure. L’hanno dovuta sedare, non c’era altra soluzione: è stata portata a forza in ambulanza, direzione Torrette, dove ora è tenuta sotto stretta osservazione. La funzione religiosa è stata annullata, per ovvie ragioni.

D’altronde, ci è voluta quasi un’ora per riportare la tranquillità. La donna che ha creato scandalo e scompiglio in chiesa alternava pause di religioso silenzio a grida disumane se qualcuno provava ad avvicinarsi con una coperta o anche solo a farla ragionare. La dottoressa del 118 ha dovuto ricorrere a tutta la professionalità del mondo per rapportarsi a lei, bloccarla con l’aiuto dei militari e sedarla con un farmaco.

A complicare ulteriormente la situazione, l’ambulanza in panne: si è dovuto attendere l’arrivo di un secondo mezzo per accompagnare la paziente a Torrette. Secondo una prima ricostruzione, sembra che la trentenne stia attraversando un delicato momento personale, a seguito di un lutto. Irreprensibile e sempre puntale, da qualche tempo non si presentava al lavoro né rispondeva al telefono. «Voglio stare da sola», rispondeva a chi bussava alla sua porta. Ultimamente andava ogni sera alla messa, fino a che ieri non si è presentata in chiesa senza veli.


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