
(wn24)-Roseto - "Da stamattina si può affermare senza ombra di dubbio che la pista ciclopedonale del Borsacchio è percorribile senza timore di sanzioni da tutti i mezzi motorizzati.
Il fatto: mi trovo a transitare in direzione nord verso le ore 12.30 quando scorgo in lontananza una pattuglia dei vigili urbani con l’auto di servizio e di fianco un motociclo con due persone a bordo. Finalmente, penso, un’auto delle forze dell’ordine appostata che sorprende un mezzo motorizzato sulla ciclopedonale e gli farà passare un bel guaio! Niente di tutto questo: mi avvicino e capisco che le forze dell’ordine erano intervenute con l’auto di servizio non per fermare coloro (sempre più numerosi) che percorrono impunemente una strada a loro vietata, ma per recuperare una bici rubata e abbandonata in loco. Trovandosi sul posto sono comunque costretti a fermare gli incauti motociclisti e questi, in un perfetto accento rosetano, si scusano affermando che non essendo del posto, avevano imbroccato per errore la via vietata ai mezzi motorizzati, scusa alquanto sciocca in quanto in ogni caso ci sarebbero i cartelli di divieto ben visibili ad impedire il transito in detta via. Per tutta risposta i vigili, invece di identificare i soggetti e comminare la giusta contravvenzione, si limitano ad invitare i due col motorino a procedere a piedi con il mezzo per mano fino alla fine della ciclopedonale. Posso immaginare che i due, una volta lontani dalla pattuglia, avranno riacceso il motorino e proseguito a bordo di esso senza farsi tanti problemi. A questo punto il segnale è questo: tutti possono percorrere con qualsiasi mezzo motorizzato la pista riservata a bici e pedoni perché, in caso di controlli dei vigili, basta scusarsi dicendo: non lo sapevo, non lo faccio più...."
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