Sapori & Saperi Estate: nasce la prima "Pizza all'acqua di Mare"

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(wn24)- E dove se non a Napoli, nasce la prima pizza con l'acqua di mare, al posto del sale, per esaltare maggiormente i sapori degli ingredienti e dare una mano alla salute.

L'inventore è Guglielmo Vuolo, pizzaiolo di Napoli, il quale, dopo mesi di sperimentazioni con ben cinquemila pizza con l'acqua di mare già sfornate e fatte assaggiare ai propri clienti, da oggi nella pizzeria napoletana " Eccellenze Campane" propone, a pranzo o a cena, solo pizze realizzate con l'impasto fatto con acqua di mare al posto del sale.

Una tecnica complessa, che richiede una lunghissima lievitazione (oltre 20 ore), a temperatura ambiente, perchè l'assenza totale di sale e di cloruro di sodio crea problemi alla preparazione dell'impasto. Problemi che Vuolo ha superato in questi mesi "creando - spiega - una pizza più leggera, soffice, digeribile, attenta al benessere e al piacere del palato, consentendo la scoperta dei gusti autentici degli ingredienti".

E' il caso della "Portulaca", pizza con pomodoro San Marzano essiccato al sole, olive nere, alici di Cetara e una spruzzata di acqua di mare sulla "portulaca" (in dialetto napoletano "pucchiacchiella"), un'insalata (ormai dimenticata) della tradizione contadina campana, seminata e raccolta in esclusiva per questa pizza su 4.000 metri quadrati fra Acerra e San Felice al Cancello, nell'azienda certificata Agriselva in regime di lotta integrata.

L'acqua del mare, naturalmente, non è quella che si può raccogliere lungo la costa, ma un prodotto microbiologicamente puro a uso alimentare, realizzato dalla Steralmar di Bisceglie, dopo una lunghissima sperimentazione sulla base di un protocollo d'intesa siglato con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) il 9 maggio 2012. "In questo caso - ha sottolineato Luigi Nicolais, presidente del Cnr durante la presentazione, ieri sera a Napoli - la ricerca e l'innovazione sono orientate alla tutela della salute e del benessere attraverso un'alimentazione più sana, senza penalizzare l'aspetto organolettico dei cibi".

"Mentre nel sale da cucina c'è quasi esclusivamente cloruro di sodio, molto dannoso per la salute - ha spiegato Vincenzo Di Donna, specialista in chirurgia vascolare e uno dei protagonisti della ricerca che ha portato alla produzione di acqua di mare - nell'acqua di mare ci sono ben 92 diversi elementi della tavola periodica. L'obiettivo - ha aggiunto - è riuscire a sostituire il sale con l'acqua di mare, sia nell'alimentazione, sia nella produzione di cibo, anche a livello industriale". "Eccellenze Campane - ha spiegato l'imprenditore Paolo Scudieri - ha sostenuto il maestro Vuolo nell'uso dell'acqua di mare per la preparazione della pizza nella convinzione che le eccellenze agroalimentari devono essere valorizzate sempre nel loro forte e irrinunciabile legame con il territorio". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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