(wn24)-Roma - Ecco la sentenza che nessuno si aspettava:la Corte Federale ha deciso che il Teramo resterà in Lega Pro, con sei punti di penalizzazione. L’Ascoli, invece,giocherà il campionato di serie B a partire dal consiglio federale di lunedì prossimo, che ne darà l’ufficialità.
Il Savona, coinvolto nella stessa combine con il Teramo, si è visto accogliere parzialmente il ricorso dalla Corte federale d’appello, rimettendo così piede in Lega Pro e come il Teramo sarà costretto a partire da -6 in classifica.
Sia al Teramo che al Savona è stata inoltre inflitta un’ammenda di 30 mila euro. La Corte presieduta da Gerardo
Mastrandrea ha parzialmente accolto il ricorso del presidente del Teramo, Luciano Campitelli, riducendo la sua inibizione da quattro a tre anni; è stata, altresì, mantenuta l’ammenda di 100 mila euro.
Prosciolto, invece, il patron del Savona, Aldo Dellepiane, che era stato inibito in primo grado per quattro anni e multato
anche lui di 100 mila euro. Cancellato invece il punto di penalizzazione all’Aquila Calcio, rimane la sentenza di condanna con preclusione per Ercole Di Nicola.
Campitelli a caldo: “Non so cosa farò adesso, continuo a rimettere soldi. Si era capito doveva salire l’Ascoli”.La motivazione della sentenza sarà pubblicata al massimo tra una settimana. Il Sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, appunto, ha declinato qualsiasi commento a caldo "lo farò solo quando avrò letto le motivazioni della sentenza". Ha detto il primo cittadino di Teramo.