Silvi Marina. Bimbo morto in piscina: quattro gli avvisi dalla Procura di Teramo compreso i genitori

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(wn24)-Teramo - Per adesso sono quattro gli indagati per la morte del bambino in piscina, compresi anche i genitori del bambino. Gli avvisi di garanzia sono stati consegnati alla mamma e al papà, al bagnino e al gestore del resort “Abruzzo Marina” di Silvi. Il pm Enrica Medori contesta, a vario titolo, l’omessa vigilanza e l’omicidio colposo in capo ai genitori, al bagnino e gestore-direttore.

Oggi all’obitorio di Teramo si terrà l’autopsia sul piccolo Tommaso Galizzi, 5 anni, annegato, giovedì pomeriggio, alle 17, quando giocava in piscina a causa di una congestione. Non aveva digerito il pasto e ha avuto un malore mentre era in acqua. Immediati i soccorsi, ma per il bambino, cianotico e in arresto cardiaco, non c’è stato nulla da fare nonostante sia stato rianimato per 40 minuti dal bagnino, che è anche volontario del 118, e da un medico, cliente dell’albergo, che era in piscina. Le indagini hanno fatte emergere ulteriori particolari. Tommaso ha mangiato, verso le 13,40, rigatoni ai quattro formaggi e wurstel, poi è andato con i genitori Riccardo, elettricista, e Cristina Milesi, casalinga, bergamaschi di San Giovanni Bianco, in camera a dormire con il fratellino di 8 anni. Alle 16,40 Tommaso con il fratello e un amichetto più grande è andato in piscina a giocare. Dopo un po’ fratello e amichetto sono andati via, il piccolo è rimasto solo in acqua - questa la ricostruzione dei carabinieri che avrebbe trovato riscontro nelle immagini delle telecamere interne dell’hotel - mentre mamma, papà e zii, in vacanza tutti insieme a Silvi, erano a pochi metri, nella vicina spiaggia, dove hanno l’ombrellone.

La mamma - secondo quanto si è potuto apprendere - faceva la spola tra spiaggia e piscina, che sono vicinissime ma quando il bimbo si è sentito male non era sotto la sua visuale. Nessuno poteva prevedere quanto successo. Il bimbo giocava allegro e il bagnino (C. P.) andava avanti e indietro a bordo piscina, quando il piccolo ha avuto un malore, ha perso i sensi ed è scivolato in acqua verso la zona dove non toccava. Sono stati momenti drammatici. Il bagnino l’ha afferrato e portato fuori, ma il piccolo, ancora vivo, era in gravissime condizioni. Durante il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, ha rimesso più volte acqua e cibo, in pochi minuti è arrivato anche il 118, ma per Tommaso è stato tutto inutile. La causa della morte sarebbe annegamento per congestione.

Sul posto anche i carabinieri per le indagini, il pm e il medico legale Giuseppe Sciarra. Molte le testimonianze raccolte anche ieri: i soccorritori, il medico-cliente, gli animatori per i più piccoli. La piscina è risultata a norma, con i documenti in regola per la valutazione rischi e le attività nel mini club (che non prevedono giochi in acqua). Una parente Consuelo Ferranti, fioraia nel Bergamasco, dice: «La nostra piccola comunità è in lutto. Tommaso era un bambino speciale, vivace e alleg


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