
La donna, Valentina D’Acunto, è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, sono in quello di Sulmona.
Sono in buone condizioni di salute le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse da una casa famiglia a Civitella Alfedena. Sarah e Alisya, sono state ritrovate dai carabinieri a Formia, in provincia di Latina nel quartiere Rio Fresco. E proprio ieri Valentina, la madre, aveva manifestato sconforto: “Temo siano morte – aveva detto al suo avvocato, Enrico Mastantuono -, è impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me”. Mentre sabato il padre si era detto al contrario ottimista: “Il mio cuore mi dice che stanno ancora bene”.
Il papà di Sarah e Alisya, Stefano Di Giacinto, è stato portato in ospedale dopo la notizia del ritrovamento delle due figlie. Lo riferisce all’ANSA Alessia Natali, referente per l’Abruzzo dell’associazione Penelope. “Stefano – ha afferma – ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione e ora si trova in ospedale”.
I carabinieri si sono occupati del trasferimento in una località protetta delle due sorelle, che saranno affidate al sindaco di Formia che troverà una sistemazione. Erano in un appartamento Ater, di proprietà di uno zio materno, nel quartiere Rio Fresco – Scacciagalline. A disporre le perquisizioni in tutto il Lazio Sud, all’inizio della settimana, era stato il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci.
“Provo dentro di me il dolore del colloquio che ho avuto con loro perché sono stato la seconda, terza persona che ha parlato con loro dopo le due carabiniere. Quando le abbiamo trovate le due sorelle non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse nella stanza dove avevano vissuto fino ad allora”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, nella conferenza stampa convocata all’indomani del ritrovamento di Alisya e Sarah.
“Vogliamo stare con la mamma”. Lo avrebbero detto – a quanto apprende l’ANSA- Alisya e Sarah, le sorelle prelevate dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e portate nell’abitazione di una parente della madre a Formia, quando i carabinieri ieri sera si sono presentati lì dopo averle rintracciate. Soprattutto la piccola sembra fosse restia a seguire i militari che le hanno portate via dalla casa.
“Non sapevo nulla, me l’hanno portate e basta”. Sono queste le parole dell’anziana che in questi giorni ha ospitato Sarah e Alisya. Intervistata da Rainews24, la donna – che sarebbe una lontana parente della mamma delle giovani – ha detto che non sapeva che i carabinieri stessero cercando le ragazze. “Mi ha detto: ‘mi può tenere le due bambine?’ e basta. Io ho detto ‘perché no'”, racconta la donna che ha anche aggiunto di non essere mai uscita con le bambine. “Io non esco già di mio – ha sottolineato -. Mi dispiace, adesso sto male io”.
L’ipotesi dell’allontanamento volontario con l’aiuto di qualcuno che le conosceva era stata avanzata da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo dell’associazione Penelope, che aveva parlato di una partenza in auto dopo un breve percorso a piedi delle due ragazze. “Suppongo siano state aiutate in tutte le fasi del loro allontanamento: penso siano uscite dalla struttura aiutate da qualcuno che conosceva la casa famiglia, passando per punti bui, come ad esempio la finestra rotta. Avranno percorso poi una parte di sentiero che dalla struttura va verso la riserva La Camosciara, anche lì non da sole, supportate da qualcuno che conoscevano, di cui si fidavano”. Il loro ritrovamento a casa dello zio conferma l’ipotesi.
La notizia più importante è che Sarah e Alisya siano state ritrovate vive e in buona salute”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, commentando il ritrovamento delle due sorelline scomparse quindici giorni fa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano.
“In queste ore di apprensione, l’Abruzzo ha seguito con partecipazione e speranza le ricerche, condividendo l’ansia per la sorte delle due ragazze. Oggi prevalgono il sollievo e la gioia – aggiunge -. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento e le mie congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale dell’Aquila, al Ros, ai militari del Comando Provinciale di Latina e alla Procura di Sulmona per il lavoro svolto con professionalità, competenza e determinazione. Una straordinaria operazione che ha permesso di ritrovare le due ragazze e di restituire serenità a tutti coloro che, in queste ore, hanno seguito con apprensione questa vicenda senza mai perdere la speranza”.