(wn24)-Teramo - Lo spettacolo "la mia cantina, la' sotto" di Nancy Fazzini ed Emanuela Cichella, ha debuttato il 18 marzo scorso presso la polifunzionale di Teramo.
La rivisitazione del testo è molto interessante: penetra nel modo di pensare di due donne molto diverse, ci fa vedere come mai sono diventate così, che meccanismi di difesa hanno adottato e che risultati hanno ottenuto. il tutto con una chiave ironica che rende leggere queste riflessioni e divertente questo gioco degli opposti. Le differenze appaiono evidenti nell’interazione con l’altro sesso, dove l'insicurezza Nancy, d'estrazione sociale elevata si legge nella volontà della stessa di voler apparire sicura e quella di Emanuela, casalinga , si rivela nell'impossibilita' di ribellarsi ai condizionamenti maschili, perennemente illusa di aver conosciuto, con tutti i suoi difetti, la persona giusta.
Sono nella stessa barca, sole e piene di paure sugli uomini e sugli sconvolgimenti emotivi e fisici che potrebbero derivare se solo si lasciassero conoscere un po’, sono “legate alla stessa catena”, ma per motivi e con reazioni diverse. Esse si riscoprono nella sicurezza di una cantina, dove al sicuro da sguardi indiscreti si raccontano. Lo spettacolo si è aperto con la comicità del monologhi della vagina e si è chiuso con la tragicità di uno stupro raccontato allora da franca rame, uno stupro che rappresenta la società odierna dove entrambe si ritrovano "diversamente" intrappolate.