
L’inchiesta è a firma del PM Stefano Giovagnoni e sono coinvolte allo stato attuale cinque persone.
Il commercialista è indagato nelle vesti di curatore fallimentare o commissario giudiziale. La tesi di chi indaga, che dovrà trovare poi altri riscontri nei prossimi passaggi dell’inchiesta, è che quella che il professionista avrebbe fatto acquisire i cosiddetti crediti deteriorati a prezzi ridotti a società riconducibili a lui o agli altri indagati. La misura cautelare per il commercialista è stata firmata dal gip Marco Procaccini.