
“Il grande lavoro svolto dal Parco della Majella con un progetto, premiato nel 2015 tra i migliori progetti di conservazione in Europa, che ha consentito la traslocazione dei camosci dalla Majella e il ritorno del camoscio appenninico nel Parco nazionale dei Monti Sibillini e nel Parco regionale Sirente Velino”, spiega il direttore Luciano Di Martino, “trova una sempre viva rappresentazione nell’area faunistica di Lama dove i visitatori possono conoscerlo da vicino”.
**************in collaborazione con Alessio Costantini