
(wn24)-Redazione - Nei talk show televisivi si parlava di verso la "deriva sud-americana dell'Italia" già dieci anni fa. Il momento della verità è arrivato, mancava solo l'inizio della "mattanza" verso gli oppositori, coloro che lavorano duro nel giornalismo d'inchiesta, verso coloro che lottano affinché non si attui la "rivincita" e quindi la cancellazione di gran parte del sistema democratico...è accaduto «Questa notte un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L'auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento»: questo il drammatico post pubblicato sul profilo social della trasmissione Report.
L'attentato è stato compiuto intorno alle ore 22:00 di ieri sera 16 ottobre 2025 a Campo Ascolano, località fra Roma e Pomezia, a sud della Capitale. L'esplosione ha danneggiato anche l'altra auto di famiglia, utilizzata abitualmente dalla figlia, che l'aveva parcheggiata intorno alle 21.40. Anche la palazzina del giornalista ha subìto danni nelle parti esterne, mentre per fortuna non si registrano né vittime, né feriti. Sigfrido Ranucci poco dopo le due di notte ha parlato con il Corriere della Sera: «Mia figlia è passata davanti alla mia auto pochi minuti prima dell'esplosione, potevano ammazzarla...». Secondo il conduttore «potrebbe non essere una coincidenza il fatto che pochi giorni fa ho annunciato i temi delle nuove inchieste di "Report"
L'attentato è stato compiuto intorno alle 22 a Campo Ascolano, località fra Roma e Pomezia, a sud della Capitale. L'esplosione ha danneggiato anche l'altra auto di famiglia, utilizzata abitualmente dalla figlia, che l'aveva parcheggiata intorno alle 21.40. Anche la palazzina del giornalista ha subìto danni nelle parti esterne, mentre per fortuna non si registrano né vittime, né feriti. Sigfrido Ranucci poco dopo le due di notte ha parlato al telefono con il Corriere della Sera: «Mia figlia è passata davanti alla mia auto pochi minuti prima dell'esplosione, potevano ammazzarla...». Secondo il conduttore «potrebbe non essere una coincidenza il fatto che pochi giorni fa ho annunciato i temi delle nuove inchieste di "Report".
Dopo la notte insonne, mattinata di grande tensione per il conduttore. «Sono in auto con la scorta dei carabinieri e sto andando a denunciare quanto accaduto», ha spiegato all'Ansa Sigfrido Ranucci dopo l'esplosione della sua auto davanti al cancello di casa, che ha danneggiato anche quella della figlia. «Lei ha posteggiato la sua auto ed è passata da lì venti minuti prima dell'accaduto - ha fatto sapere ancora il giornalisti-. Sembra che si tratti di un ordigno rudimentale, ma ora bisogna vedere la natura dell'esplosivo. Con tutte le minacce che riceviamo non è semplice risalire alla matrice».
Nel video postato dalla trasmissione Report sui social si vede la parte anteriore dell'auto del giornalista completamente distrutta e la vettura accanto, quella della figlia, danneggiata. L'esplosione dell'ordigno, piazzato sotto l'auto del conduttore, ha provocato anche il danneggiamento della casa accanto. Ranucci ha spiegato che la sua auto era stata parcheggiata in quel posto dal figlio ieri all'ora di pranzo. Il conduttore, che è sotto scorta dal 2014 dopo le minacce di morte da parte della mafia, da tempo denuncia anche «il clima di isolamento e di delegittimazione nei miei confronti», ricordando di aver subito varie minacce negli ultimi tempi, a partire dal ritrovamento di due proiettili P38 fuori casa fino al pedinamento di soggetti identificati dalla sua scorta.