Per due dirigenti della Asl di Teramo si ipotizzano i reati di truffa e abuso d'ufficio

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ospedale_teramo(wn24)-Teramo -  Ancora una mannaia si abbatte sulla Asl di Teramo. In attesa dell’udienza preliminare del prossimo 3 dicembre che dovrà decidere se mandare a processo, tra gli altri, il direttore generale uscente Giustino Varrassi e il direttore sanitario Camillo Antelli, la Procura di Teramo iscrive due nuovi dirigenti nel registro degli indagati.
 
Il pm Davide Rosati ha richiesto un sequestro preventivo (poi accordato dal Gip) di 657mila euro, prelevati in vari istituti di credito. La misura si è resa necessaria perché, secondo le indagini, l’appalto antincendio dell’azienda teramana sarebbe stato assegnato senza nessuna gara pubblica, affidandolo ad una società teramana che si occupa di gestione delle emergenze antincendio.
Per questo motivo sono indagati due dirigenti della Asl di Teramo (uno però è stato trasferito da poco) ed il co-titolare dell’azienda. Le ipotesi di reato formulate dalla Procura sono truffa e abuso d’ufficio. Per i dirigenti della Asl, c’è anche la falsità ideologica. Inoltre per il dirigente trasferito, il sostituto procurato Davide Rosati aveva anche chiesto gli arresti domiciliari, misura però negata dal Gip perché non c’è possibilità di reiterare il reato.


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