Roseto. Tari 2016-2017, ancora una pioggia di sentenze negative sui ricorsi, Ciancaione:" Il Comune condannato a pagare spese legali elevate"

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(wn24)-Roseto - “La Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell’Abruzzo sta rigettando con sentenze del 30.1.2024 gli appelli proposti dal Comune di Roseto degli Abruzzi avverso le sentenze di primo grado sulla Tari 2016 e  2017, che avevano dato ragione ai contribuenti, condannando lo stesso  Comune al pagamento di spese legali che variano da mille a tremila euro,  oltre accessori di legge, esordisce la consigliera  comunale e candidata del M5S al Consiglio regionale d’Abruzzo,  Rosaria Ciancaione, “.

Anche in questo caso al Comune costerà davvero tanto aver voluto insistere su accertamenti retroattivi solo  sulla base di foto aeree del 2018  che sembrano riferirsi al 2013,  dopo essere già stata condannata in primo grado con il pagamento di spese legali elevatissime.

Il tema è stato affrontato più volte  dalla consigliera  evidenziando che le sentenze dovrebbero chiudersi con la restituzione delle somme non dovute, come nel caso  della sua  mozione approvata all’unanimità nel consiglio del 26 maggio 2022 sulla Tari  2018,  in esito alla  Sentenza del Tar Abruzzo n. 83/2019 sul ricorso presentato da  balneatori e commercianti.

Una mozione, è bene ricordarlo,  pure  integrata con un emendamento in  consiglio comunale affinchè  il Comune   predisponesse entro tre mesi un piano di rimborso anche pluriennale in modo da consentire la restituzione nell’arco di tre/cinque anni delle maggiori somme pagate.

“Purtroppo”, prosegue la consigliera, “venendo meno all’impegno assunto con la città di Roseto,  a distanza di un mese dall’approvazione della mozione,  il Comune si oppose in Cassazione a ben 20 sentenze della Commissione tributaria regionale per l’Abruzzo  che riconoscevano ai balneatori ed altri operatori economici  il diritto di pagare somme ricalcolate sulla base della  sentenza del Tar n. 83/2019 che  ne aveva accolto le doglianze”

Questo modo di fare ha interessato anche i ricorsi  sulla tari  2016 e 2017 con appelli  che hanno il sapore della temerarietà cui si aggiunge sempre  il rischio di un giudizio di ottemperanza più volte annunciato dai balneatori sulla sentenza del TAR Abruzzo della tari 2018.

“Le Sentenze”, conclude Rosaria Ciancaione. “vanno correttamente applicate e il Comune di Roseto deve ricordarsi che un impegno assunto in consiglio non è carta straccia e che se si è fatto un errore sarebbe bene correggersi, non perseverare”.


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