Sambenedettese. Il Presidente Moneti, tra polemiche e reticenze, presenta la società

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moneti(wn24)-San Benedetto del Tronto - Dopo 10 giorni di duro lavoro per far ripartire una macchina abbandonata, il nuovo Presidente del sodalizio sportivo ed il suo staff, hanno deciso di fermarsi per alcune ore e  rispondere alle domande dei giornalisti, per far capire ai tifosi e alla cittadinanza, i crinali del progetto che vedrà portatore la neonata A.S.D. Sambenedettese, di Gianni Moneti.

Il nuovo numero uno di Viale dello Sport,non si fa troppo pregare e prende  la parola, nel corso dell'incontro, per spiegare il perché della sua scelta di ricominciare la "nuova vita" sportiva a San Benedetto. 
"Pochi mesi fa- ha attaccato Moneti -  lasciando il Perugia dissi che non avrei più gestito una squadra di calcio. Mi hanno accostato alla Samb e sono arrivato nella Riviera delle Palme, per puntualizzare al il Sindaco Gaspari che da parte mia non c'era intenzione di fare calcio. In seguito,però,e in particolare un venerdì qualcosa cambiò,perchè vidi l'entusiasmo del Presidente di "Noi Samb.", Guido Barra e di altre persone di San Benedetto, compreso il primo cittadino. Per questo e tanti altri motivi, alcuni personali, alla fine cambiai idea. Certo, lo scorso anno ero ad un punto dalla Serie B con il Perugia ed ora ripartire dall'Eccellenza sarà dura.Mi sono impegnato  e ci metto la faccia, solo perché questa squadra si chiama Sambenedettese e per me, detto chiaramente, sembra assurdo che una piazza così importante, faceva fatica, addirittura, a trovare una proprietà per l'Eccellenza. Posso solo pensare- ha aggiunto- che questo è il risultato del periodo economico che viviamo.Adesso lasciamoci dietro le spalle le riflessioni e iniziamo questa avventura, con la convinzione che per arrivare in alto, occorre un progetto stabile, serio e di lungo respiro e per far sì che questo accada, sono fondamentali nuovi inserimenti societari. La Lega Pro, negli anni è cambiata.Ora non ci sono più i Gaucci di un tempo o gli sceicchi che buttavano soldi, tutto deve essere gestito in modo parsimonioso e con delle logiche molto mirate. Per ora pensiamo a risollevarci vincendo il campionato, poi cercheremo di mettere in pratica dei passaggi importanti che devono essere realizzati, se si vuole fare calcio seriamente e parlo, naturalmente, di campi di allenamento, di infrastrutture e di altro, ma sono particolari che cercherò di portare sul tavolo del Sindaco. Sinceramente- aggiunge Moneti - non pensavo che la Sambenedettese non avesse un campo d'allenamento. Come dirigente a Perugia ne ho realizzati tre e credo che alla base di una grande società ci sia un settore giovanile molto articolato e delle infrastrutture che siano all'altezza della situazione".Il nuovo Patron, però,cerca di glissare con i Giornalisti convocati, quando si parla di una vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto. Alla fine,però, incalzato cerca di dare alcune sue versioni dei fatti. 
"Riguardo le questioni personali- ha puntualizzato il Presidente Moneti- non credo che rientrino nell’ambito calcistico. Comunque a buon ragione, provvederò a consegnare al Sindaco il mio certificato penale per dimostrare tutta la mia trasparenza. Chi , però, mi accusa faccia altrettanto. Un imprenditore con una catena di supermercati ed oltre 400 dipendenti, è ovvio che abbia qualche causa in corso, credo sia una cosa normale. La vicenda riportata dagli organi di informazioni è quella riguardante il mio gruppo che aveva preso in affitto alcuni supermercati nella provincia di Latina da un’azienda che ha avuto un brutto epilogo, io sono andato in contrasto direttamente con il curatore fallimentare di quest’azienda e l'ho anche denunciato. Ho salvato 400 posti di lavoro ed ho pagato gli stipendi degli ultimi due mesi precedenti che non erano stati corrisposti. Tutto questo -puntualizza Moneti - è stato messo in pratica con il Prefetto, il Sindaco di Latina e i  rappresentanti sindacali.Tengo a ribadire che ho assunto un incarico per fare calcio e voglio parlare solo di calcio e di Sambenedettese. Se in seguito avrò 10 amanti o 10 cause, credo non interesserà ai tifosi".Tipo complesso il Moneti e così non poteva mancare  una classica domanda da pre-Stadio: "Ma che ruolo, secondo Lei, dovrebbe avere la Stampa nel seguire le vicende di una Squadra e di una Società?". 
"Ho sempre avuto un rapporto splendido con i giornalisti -  ha subito chiuso alle polemiche il Presidente Moneti -  potete chiedere a Perugia dove in sala stampa facevo portare caffè e the caldo (gestione molto oculata n.d.r.). Abbiamo studiato con l'addetto stampa Bruni un programma settimanale per i rapporti con i Giornalisti, in modo da agevolare il lavoro.Comunque,sono convinto che è un ruolo delicato,anche se  appena sono arrivato a San Benedetto del Tronto, due testate on-line hanno scritto articoli,  disegnandomi come un delinquente. Certe menzogne portano ripercussioni solo ed esclusivamente alla Samb Calcio, perché un tifoso che legge pensa che io sia il "bandito" di turno, così non fa l'abbonamento o non viene allo stadio; gli imprenditori che volevano affiancarmi iniziano a dubitare; gli sponsor si tirano indietro ecc. Se così fosse -attacca forte Moneti - il problema lo risolvo in una sola mossa:consegnerò, senza se e senza ma, le chiavi al Sindaco e andrò via. In questo caso chi ci rimetterà sarà  la Samb. Quindi- puntualizza minaccioso Moneti - prima di scrivere certe cose, bisogna informarsi (fa parte della prima regola deontologia professionale del Giornalista n.d.r.),  chiedendo delucidazione alla Società e poi quando si ha un quadro completo stilare il "pezzo" da realizzare". A parte la lezione di Giornalismo e i consigli poco "consigliati"...quale è attualmente la situazione Stadio?".
"Devo dire la verità. Sulla questione stadio non ho capito nulla, anche se ho chiesto ai ragazzi che lavorano all'interno e, a questo punto,un'idea me la sono fatta, ma anche di questo ne parlerò col Sindaco. Lo Stadio "Riviera delle Palme" è bello, ma così come è strutturato rappresenta solo un costo. Quando abbiamo fatto i primi sopralluoghi alla struttura, abbiamo dovuto constatare che non c'era acqua nei bagni e tutte le utenze dei servizi erano staccate. Stiamo provvedendo a rimetterlo in moto e attendiamo che il Sindaco lo consegni alla nuova società". A conclusione della lunga conferenza stampa, il Presidente Moneti chiarisce le due questioni più spinose, almeno per adesso: la squadra e il mancato arrivo di Pazzi.
"Il direttore sportivo Arcipreti chiarira molti aspetti, anche se penso  che è stata allestita una squadra forte, rispetto alla categoria, poi, però, le partite vanno vinte sul campo e questi campionato regionali sono sempre ostici. Vorrei fare chiarezza su Pazzi perché mi è dispiaciuto che non si sia raggiunto un accordo.Personalmente  lo reputo un bravissimo ragazzo e gli abbiamo offerto il 40% in più dello stipendio base che prendeva lo scorso anno con le prime due mensilità anticipate. Il ragazzo, però, non ha accettato, pazienza si va avanti. Abbiamo ingaggiato Romano Tozzi Borsoi che per la Samb e per la nostra conoscenza ha rifiutato Taranto e Torres in categorie superiori dicendomi che con me ed il Direttore si sente in famiglia e la cosa mi riempie d'orgoglio".


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