Pescara Coronavirus, la movida si riaccende, ma solo per protesta. Licenze riconsegnate al Sindaco

Pescara Coronavirus, la movida si riaccende, ma solo per protesta. Licenze riconsegnate al Sindaco

(wn24)-Pescara –  Si riaccende la movida in città, ma solo per protestare e lanciare un grido di allarme verso le istituzioni. “Se il lockdown proseguirà fino al primo giugno, molte attività non riapriranno”. Per questo circa 60 attività di Piazza Muzii hanno riconsegnato licenze e chiavi delle attività al Sindaco, Carlo Masci.
 Il distretto del food and beverage più importante d’Abruzzo – centinaia gli addetti, senza considerare l’indotto – vuole così richiamare l’attenzione sulle decine di imprese che, ferme da due mesi, rischiano di non ripartire.

Sotto il coordinamento di Confesercenti, gli operatori del settore chiedono alla Regione di velocizzare le procedure di microcredito, di utilizzare le riserve disponibili per rispondere all’emergenza e un sostegno immediato, anche velocizzando le procedure di cassa integrazione. Al Comune, invece, viene chiesto l’azzeramento della Tari, la restituzione dei mesi di suolo pubblico non utilizzati, l’aumento di gratuito dell’occupazione per i mesi successivi e la possibilità di occupare i parcheggi auto per i tavolini.

Imponente, per evitare il rischio assembramenti, la presenza delle forze dell’ordine, che hanno identificato gli esercenti presenti. Iniziative analoghe sono state promosse dai balneatori e dai parrucchieri della città che si sono incatenati davanti alle vetrate delle loro attività , per protesta contro la non considerazione da parte dello stato.

**********in collaborazione con Alessio Costantini

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