
Fine di un incubo per il Prof. detenuto in Albania: è tornato a casa dopo 75 giorni di carcere
(wn24)-L’Aquila – Michele D’Angelo, il Prof. dell’Università de L’Aquila è finalmente tornato in Italia dopo 75 giorni e la scarcerazione da parte delle autorità dell’Albania, su cauzione.
“Michele è molto provato, ma possiamo dire che è finito un incubo, ora possiamo respirare” ha detto la compagna Vanessa
Per il professore resta soltanto l’attesa delle perizie che potrebbero perfino evitare il processo. Accolto dalla famiglia che ha atteso questo commosso e lungo abbraccio per interminabili settimane, il professore dell’Università de L’Aquila è atterrato a Fiumicino intorno a mezzanotte.
Un trasferimento su cui le autorità competenti italiane e albanesi hanno mantenuto riserbo sino alla fine. Il professore, libero su cauzione dopo 75 giorni di carcere, dovrà rispettare solo un obbligo di firma. “Michele è
molto provato, ma possiamo dire che è finito un incubo, ora possiamo respirare”, ha detto la compagna Vanessa Castelli, che in questi mesi ha seguito ogni passaggio della vicenda.
Tutto ha avuto inizio lo scorso 8 agosto, quando nei pressi di Tirana si è verificato un incidente stradale che ha cambiato radicalmente la vita del professore. Secondo le ricostruzioni l’uomo, alla guida di una Lancia Ypsilon, sarebbe stato centrato da un altro veicolo al cui volante c’era un albanese. Il docente, peraltro, stava viaggiando a non oltre 40 chilometri orari, mentre l’altra vettura procedeva a velocità più elevata. Nonostante questo, D’Angelo è stato accusato di violazione delle norme sulla circolazione e di abbandono di veicolo, poiché si sarebbe allontanato dall’auto subito dopo l’impatto. Un comportamento che i suoi difensori considerano un gesto istintivo e non un tentativo di fuga. Da quel momento il docente, volto noto nella comunità accademica, è rimasto rinchiuso in carcere in attesa di giudizio.
Di fronte a quella subito considerata una misura sproporzionata, si è attivata una rete di sostegno a diversi livelli istituzionali. Il deputato Luciano D’Alfonso è stato il primo a stabilire un contatto diretto con le autorità albanesi, presentando l’11 settembre un’interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri. Anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha coinvolto il governo nazionale nella vicenda, mentre l’ateneo aquilano si è mobilitato su più fronti per sostenere il proprio docente. Anche da San Severo, paese d’origine del docente, un mare di solidarietà, appelli e fiaccolate: il sindaco Colangelo aveva indirizzato un accorato appello al presidente Mattarella per esprimere tutta la preoccupazione relativamente a una vicenda che ha interessato il concittadino Michele d’Angelo, di 44 anni, professore di Biologia presso l’Università dell’Aquila.
