La Regione sceglie, a danno di altre realtà, lo sviluppo dei Porti abruzzesi 

La Regione sceglie, a danno di altre realtà, lo sviluppo dei Porti abruzzesi 

(wn24)-L’Aquila – D’Annuntiis sempre più protagonista dello sviluppo o dell’avvilimento di altre realtà nella Regione Abruzzo, Questa volta è toccato ai porti abruzzesi: mentre a Ortona si programma lo sviluppo dell’approdo, a Giulianova si punta sulla manutenzione, come per i porticcioli di Martinsicuro e Roseto. 

Durante l’ultima seduta, infatti, la Giunta regionale – su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis – ha approvato la delibera che stanzia le risorse per la manutenzione ordinaria e l’escavazione dei fondali nei porti di Giulianova, Martinsicuro e Roseto per l’annualità 2025. L’investimento complessivo è di 217 mila euro, così suddiviso: 150 mila euro per il porto di Giulianova, 25 mila euro per l’approdo peschereccio di Martinsicuro e 42 mila euro per l’approdo turistico “Porto Rose” di Roseto. I lavori saranno eseguiti dai Comuni, che dovranno poi inviare alla Regione il rendiconto dettagliato delle attività realizzate.

Mentre lungo la costa teramana si punta sulla manutenzione, a Ortona si lavora su progetti di ben altra portata. A Pescara, infatti, si è tenuta una riunione di coordinamento convocata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, insieme all’assessore D’Annuntiis, per fare il punto sugli investimenti in corso e su quelli programmati per il porto ortonese.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, il vicesindaco Simone Ciccotelli, i rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, del Commissario della Zona Economica Speciale (ZES) e del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.
La novità più importante riguarda il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente alla progettazione del prolungamento del molo sud, un’opera dal valore stimato tra 40 e 47 milioni di euro. Il progetto, rimasto fermo per anni, è stato ora rifinanziato e potrà entrare nella fase progettuale entro la fine del 2026, con l’avvio dei lavori subito dopo.

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