Roseto. Operazione dei Carabinieri contro ultras di estrema destra: quattro gli arrestati e 17 perquisizioni. Nota del Sindaco Nugnes

Roseto. Operazione dei Carabinieri contro ultras di estrema destra: quattro gli arrestati e 17 perquisizioni. Nota del Sindaco Nugnes

(wn24)-Roseto – All’alba di oggi, 11 marzo 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo hanno portato avanti un’operazione  contro un gruppo organizzato di ultras di estrema destra, eseguendo misure cautelari e numerose perquisizioni nei confronti di soggetti indagati per diversi reati:  istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa; lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento, accensione pericolosa di fuochi, porto abusivo di armi e violazione del Daspo.

Le misure sono state emesse dal GIP del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo. Nello stesso ambito sono state eseguite numerose perquisizioni a carico di altri indagati nello stesso procedimento. Le indagini, infatti, hanno fatto emergere un gruppo organizzato di ideologia di estrema destra che è ritenuto coinvolto anche in episodi di violenza e azioni contro immigrati e rom, con organizzazione di veri e propri pestaggi e rappresaglie presso il C.A.S. di Roseto.

A carico di alcuni di loro anche un attacco contro auto dei Carabinieri avvenuto nell’ottobre 2025. Al termine della partita di basket tra Roseto e Pesaro, all’esterno del palazzetto, tre vetture dei carabinieri in servizio furono colpite da pietre scagliate da alcuni “tifosi” travisati da sciarpe, cappellini e cappucci. In particolare tre ultras frantumarono con delle mazze il lunotto posteriore dell’auto della Stazione Carabinieri di Cellino Attanasio, mentre i militari stavano all’interno del mezzo.

L’operazione è stato portato avanti anche con l’ausilio di un elicottero. Sono stati eseguiti 4 arresti: uno in carcere e 3 ai domiciliari; notificati anche 4 obblighi di dimora ed eseguite 17 perquisizioni.

NOTA DEL SINDACO NUGNES

Appresa la notizia dell’operazione condotta nelle prime ore di oggi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo, ho contattato telefonicamente il Comandante Provinciale, Colonnello Massimo Corradetti, per esprimere le mie più sincere congratulazioni per l’importante attività investigativa svolta.

Ho voluto estendere il mio ringraziamento anche ai militari della Stazione dei Carabinieri di Roseto degli Abruzzi, guidati dal Comandante Luogotenente C.S. Giuseppe Tarantino, per il lavoro quotidiano che svolgono con professionalità e dedizione a tutela della sicurezza e della legalità nella nostra città.

A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità rosetana, desidero esprimere il più sincero apprezzamento all’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto. Operazioni come quella di oggi rappresentano un segnale importante di presenza sul territorio, nella difesa dei valori della legalità, della convivenza civile e del rispetto reciproco.

Roseto degli Abruzzi è una città che vive di sport e che ha nella pallacanestro uno dei simboli più importanti della propria identità. La nostra comunità è orgogliosa della propria tradizione sportiva e dei valori positivi che lo sport, e in particolare la pallacanestro rosetana, ha sempre rappresentato: rispetto, passione, inclusione e sano confronto. Proprio per questo, episodi di violenza o comportamenti che tradiscono questi valori non possono e non devono trovare spazio né nello sport né nella nostra città.

Alla luce di quanto emerso dalle indagini, qualora venissero confermate le ipotesi investigative relative alla presenza di un gruppo organizzato che avrebbe promosso azioni violente a sfondo razziale, desidero ribadire con fermezza che Roseto degli Abruzzi è e deve continuare a essere una città accogliente, rispettosa delle regole di convivenza civile e di ogni persona, indipendentemente dall’origine, dalla cultura o dalla religione.

La nostra comunità ha sempre dimostrato grande senso civico e solidarietà, e continueremo a lavorare insieme alle Forze dell’Ordine, alle istituzioni, alle associazioni e alle realtà sportive affinché sul nostro territorio non trovino spazio odio, discriminazione o violenza, ma prevalgano sempre i valori della legalità, del rispetto e del confronto.

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