
Editoriale. Perché la Comunità cattolica del “Sacro Cuore” di Roseto attaccata dagli Haters?
(wn24)-Redazione – Tra le tante “tritatutto” che ogni giorno si leggono sui social, potevano mancare gli haters che attaccano i numerosissimi cattolici che frequentano la Chiesa del “Sacro Cuore” di Roseto? Secondo una logica “perversa” no, secondo il buon senso e il rispetto per le idee , soprattutto se si parla di religione si doveva evitare questa uscita a gamba tesa, per una Comunità cattolica storica della città e che non ha mai avuto spunti di non aggregazione e di chiusura, anzi.

L’occasione degli hater è stata la processione che ogni anno la comunità del Sacro Cuore di Roseto svolge nelle vie della cittadina. Ma agli hater della domenica, qualche domanda è d’obbligo: perché una comunità cosi incisiva nel sociale, che ha scritto pezzi importanti di storia della città, è stata chiamata “brigata”? Perché la croce di Gesù “vessillo” di guerra?, Semmai il contrario, “simbolo di pace”. Perché i canti chiamati “nenia” messicana? Sono canti che rappresentano la comunità. Perché sfilare lungo le strade pacificamente è segno di arroganza? Non voglio credere che la suora presa a calci e pugni in un luogo martoriato dal mondo, una madonnina con la sigaretta in bocca e molti parroci ammazzati nel mondo, significano tutto per gli Hater. Non è cosi, professare la religione e qualcosa di serio, profondo, intimo, bello e incisivo in positivo nella psiche delle persone, quindi si può anche aspettare un pochino per prendere un gelato ” in santa pace” in un lungomare bello come quello di Roseto.
