Roseto. Comandante, sicurezza e responsabilità: la replica del Sindaco Nugnes e la “Giostra” di Ciancaione

Roseto. Comandante, sicurezza e responsabilità: la replica del Sindaco Nugnes e la “Giostra” di Ciancaione

(wn24)-Roseto – “Uno degli obiettivi primari di ogni buona amministrazione è, e deve rimanere, quello di garantire la massima sicurezza ai cittadini, in particolare in un momento cruciale come quello attuale, con l’avvio della stagione estiva ormai alle porte in un Comune a forte vocazione turistica. Per fare questo, la figura del Comandante della Polizia Locale è assolutamente fondamentale e non può essere lasciata scoperta, specialmente a fronte della situazione in cui versa il Corpo e della necessità di assicurare la continuità dei servizi essenziali di viabilità e controllo del territorio”, così il Sindaco Mario Nugnes risponde in merito alle recenti dichiarazioni dei gruppi di opposizione e alle notizie uscite sulla stampa sulla Delibera per lo scavalco condiviso con Montesilvano per l’utilizzo del Comandate della PL.  

“Siamo perfettamente consapevoli dei rilievi sollevati dagli uffici. Tuttavia, credo che la politica debba prendersi la responsabilità delle scelte non procrastinabili e quindi con delle controdeduzioni tecnico/giuridiche, oltre che con le valutazioni politiche condivise in maggioranza, siamo andati avanti – aggiunge Mario Nugnes – Non siamo di fronte a scontri o anomalie: la storia amministrativa di Roseto è ricca di queste dinamiche. È avvenuto in passato in diverse altre occasioni, non escludo che potrà ancora accadere nell’interesse primario dei cittadini. Proprio in quest’ottica la Giunta ha risposto formalmente presentando apposite controdeduzioni allegate alla proposta di deliberazione ed è andata avanti con la sua scelta. Abbiamo ritenuto che i rilievi tecnici del Dirigente non fossero condivisibili”. 

Le tesi su presunte “irregolarità” procedurali vengono smontate punto punto proprio nelle controdeduzioni. “La Legge Regionale Abruzzo prevede espressamente che, in caso di vacanza del posto di Comandante, il Comune possa conferire l’incarico ad un dirigente Comandante di un’altra Amministrazione mediante lo scavalco condiviso. La norma non fa alcuna distinzione sulla natura a tempo determinato o indeterminato del rapporto di lavoro del dirigente – aggiunge Mario Nugnes – Il CCNL Funzioni Locali ha espressamente previsto e sistematizzato lo scavalco condiviso anche in ambito dirigenziale. Escludere i dirigenti assunti ex art. 110 TUEL è un’interpretazione abnorme rispetto al testo normativo, poiché ciò che non è espressamente vietato o eccettuato dal legislatore deve intendersi come consentito. Lo scavalco non è una nuova assunzione, ma una modalità organizzativa e temporanea già formalmente autorizzata dall’Amministrazione di appartenenza. Inoltre, nel nostro ordinamento non esistono norme o sentenze del TAR, del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti o della Cassazione o di un semplice Tribunale che vietino lo scavalco di dirigenti nominati ex art. 110 TUEL. A riprova di ciò, nel suo parere, la Dirigente non ha infatti citato alcun precedente giurisprudenziale a supporto. Ricordo, inoltre che, tra il 2020 e il 2021, l’Amministrazione di Roseto ha fatto ricorso al convenzionamento a scavalco con un altro ente per l’impiego condiviso di un Dirigente Tecnico. All’epoca il quadro contrattuale della dirigenza non prevedeva ancora lo scavalco condiviso (introdotto solo successivamente), eppure l’operazione fu considerata legittima dai dirigenti”. 

“La città ha bisogno di risposte immediate e lo scavalco condiviso rappresenta lo strumento più flessibile e attivabile in tempi stretti – conclude il Sindaco Mario Nugnes – Avvieremo comunque un concorso pubblico ma oggi avrebbe allungato a dismisura i tempi, lasciando sguarnito il comando nei mesi estivi, e questo non lo potevamo permettere. Ciò non toglie che l’Amministrazione stia guardando al futuro: è già in programma, nella pianificazione del fabbisogno del personale, l’indizione di un concorso pubblico per la copertura stabile e strutturale del posto di Dirigente Comandante oltre che di tre agenti. Nel frattempo, nei prossimi giorni presenteremo alla città il nuovo comandante dando una risposta concreta alle esigenze della comunità, assumendoci una scelta che va nell’esclusivo interesse di Roseto degli Abruzzi”.

LA “GIOSTRA” SULLA FIGURA DEL COMANDANTE DI P.M.
ABBIAMO ANCORA UN COMANDO DI POLIZIA LOCALE IN CITTA’?

“Non comprendiamo”, esordisce la Consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti, “cosa stia davvero succedendo al nostro comando di Polizia Locale che rischia di scomparire, visto che ad oggi risultano solo n. 10 dipendenti in servizio e una bella “giostra” attivata sulla figura del comandante”;
Ci troviamo di fronte all’adozione di atti che, oltre ad essere a rischio di irregolarità, ci pongono di fronte a una scelta che lascia davvero perplessi.
Dapprima il Sindaco Nugnes con Decreto del 5.5.26 revoca l’incarico al comandante a tempo pieno nominato a Dicembre 2022 e in data 11.6.26 la Giunta comunale autorizza il ricorso all’utilizzo in convenzione per due volte alla settimana del comandante di polizia locale del Comune di Montesilvano.
A prescindere da qualsiasi considerazione di carattere normativo e contrattuale riferiti alla revoca e a taluni aspetti anche correlati a questa, a prescindere dal contenzioso che si potrà creare, il quale si aggiunge a quello già in essere per le differenze retributive attinenti la figura dirigenziale del comandante, il cui importo superai 120 mila euro, oltre ad elevate spese legali, davvero il Sindaco Nugnes pensa di risolvere la questione della polizia municipale avvalendosi di un comandante che sarà in servizio a Roseto per soli due giorni alla settimana?
“E ci chiediamo anche”, intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), “se questa scelta sia davvero condivisa da tutta la maggioranza perché non può passare inosservato che la delibera di G.C. n. 188 dello 11.6.26 riferita al predetto utilizzo è stata adottata senza la presenza del Vice Sindaco Marcone”
La città ha bisogno di un Comando di P.M. solido, con un comandante a tempo pieno e con numeri diversi dagli attuali 10 dipendenti in servizio.
“Non è con le “giostre” sulla figura del comandante”, conclude la capogruppo, “che si risolvono i problemi della sicurezza e di tutti gli altri servizi legati alla vigilanza del territorio e, da come sono messe le cose, pensiamo che quella bella figura del “vigile tuo amico” di cui Roseto avrebbe tanto bisogno, purtroppo, è di là da venire!”

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