Grave denuncia della FILCA CISL: lavoratori edili sfruttati a Pescara

Grave denuncia della FILCA CISL: lavoratori edili sfruttati a Pescara

(wn24)-Pescara – «Esprimiamo soddisfazione per il tempestivo intervento dei Carabinieri che ha evitato conseguenze ben più gravi nel cantiere di Pescara, dove alcuni lavoratori, esasperati dal mancato pagamento delle retribuzioni, hanno minacciato di gettarsi da un ponteggio. Ma quanto emerso rappresenta un fatto di estrema gravità che impone un’immediata assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti».Lo dichiara Gianfranco Reale, responsabile della Filca-Cisl di Pescara, intervenendo sulla vicenda.«Dalle prime verifiche – afferma Reale – risulta che le retribuzioni siano state corrisposte esclusivamente al cosiddetto caporale e non direttamente ai lavoratori, in palese violazione delle disposizioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale dell’Edilizia. Una modalità inaccettabile che priva i lavoratori delle necessarie garanzie di trasparenza e tracciabilità.»Secondo quanto ricostruito, il caporale avrebbe dovuto distribuire successivamente il denaro ai lavoratori sulla base di accordi esclusivamente verbali, senza consegna delle buste paga, senza alcuna tracciabilità dei pagamenti e senza le tutele previste dalla normativa e dal contratto collettivo. Proprio tale sistema avrebbe determinato il mancato pagamento delle spettanze, facendo precipitare la situazione fino alla drammatica protesta.«I lavoratori – prosegue Reale – si sono rivolti alla Filca-Cisl di Pescara per vedere riconosciuti i propri diritti e ottenere il pagamento delle somme maturate. È evidente che un sistema di questo tipo alimenta fenomeni di sfruttamento e di intermediazione illecita della manodopera che devono essere contrastati con la massima fermezza.»La Filca-Cisl chiederà l’immediato pagamento diretto delle retribuzioni ai lavoratori interessati e pretenderà che, da questo momento, ogni compenso venga accreditato individualmente ai dipendenti, come previsto dal CCNL dell’edilizia e dalla normativa vigente.«Non è tollerabile – conclude Reale – che nel 2026 vi siano ancora lavoratori costretti a elemosinare il salario già maturato. Chi lavora ha diritto ad essere pagato direttamente, regolarmente e puntualmente. La Filca-Cisl continuerà a vigilare affinché episodi di questo genere non si ripetano e perché ogni forma di caporalato e sfruttamento venga perseguita senza esitazioni.»

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