Calcio scommesse. Il pescarese Massimo Erodiani ammette le prime contestazioni dei giudici. Sempre più critica la posizione dell’ex bomber Beppe Signori

Pescara – Massimo Erodiani, il pescarese , titolare di due agenzie di scommesse, nel centro abruzzese e ad Ancona, diventa sempre più la “punta di diamante” di una vicenda, quella del calcio scommesse, che si allarga di giorno in giorno a macchia d’olio.
Nelle prime ammissioni, Massimo Erodiani assistito da due legali di fiducia, tra cui Giancarlo De Marco, in sostanza ha ammesso di essersi trovato nel “giro” solo perché doveva recuperare circa centomila euro dall’ excalciatore , il barese Paolone e che avrebbe incontrato l’ex bomber della Lazio e della nazionale, Signori, una sola volta in uno studio di due commercialisti a Bologna, anche loro entrati nell’ inchiesta partita dalla Procura di Cremona da parte delGip Savini. Quindi la posizione dell’ ex giocatore Signori si complica ulteriormente e dagli interrogatori del Magistrato di Cremona viene fuori un primo spaccato che dovrebbero coinvolgere squadre di serie A. Insomma, l’ennesimo scandalo del calcio scommesse, sta travolgendo ancora una volta lo sport più amato dagli italiani e non solo.