Teramo & chiusure Guardie Mediche: lo SMI (Sindacato dei Medici Italiani) scrive al Prefetto

(wn24)-Teramo – La vicenda della chiusura della Guardie Mediche, nell’ambito di un riordino voluto dalla Regione Abruzzo, approda sul tavolo del Prefetto di Teramo, chiamato dallo SMI (Sindacato dei Medici Italiani).

” Egregio Sig. Prefetto – si legge in una nota, a firma della segreteria provinciale del Sindacato dei medici-ci rivolgiamo a Lei, quale Garante dei servizi pubblici essenziali, affinché valuti e ponga in essere ogni azione utile a impedire la chiusura delle guardie mediche nel Teramano che colpiranno i comuni di Colledara, Bisenti, Castilenti, Castellalto, Nereto e Valle Castellana, nonché l’accorpamento tra Torricella e Rocca Santa Maria.
Il decreto Commissariale del 2013 della Regione Abruzzo, che la ASL di Teramo ha deciso di adottare, si colloca in un momento di forte ridimensionamento dell’assistenza ospedaliera e di non attuato potenziamento del 118 nonché di nuove regolamentazioni nazionali che potrebbero intervenire con la riorganizzazione della Medicina Generale.
E’ evidente come questo abbia una ricaduta negativa sul diritto dei cittadini ad una assistenza territoriale efficiente ed efficace.
E’ altrettanto evidente che il Decreto commissariale del 2013 risulta inadeguato per la nuova realtà sanitaria abruzzese, fortemente ridimensionata e debba essere rivisto per adeguarlo ad essa e mantenere gli standard assistenziali necessari.
Facciamo appello-conclude la nota del lo SMI – alla sua sensibilità affinché una pur necessaria riorganizzazione della guardia medica non trovi attuazione nei modi oggi previsti”.

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