
Addio al “RE” del Jeans e l’eroe di Madrid: è morto a Silvi Mimmo Colatriano. Aveva 74 anni e lottava da tempo contro un male
(wn24)-Silvi Marina(TE) – Lui ha lottato da eroe, qual’è veramente, perché da due anni lottava contro un male, con forza e determinazione ha cercato di sconfiggerlo, ma si è arreso la notte scorsa. Mimmo Colatriano, 74 anni, il re dei jeans, lo sportivo, ma anche l’eroe che a Madrid salvò più di 40 passeggeri di un aereo in fiamme, è morto nella sua villa di Silvi Marina(TE). La notizia è stata un colpo al cuore per la città rivierasca, ma non solo. Era un’icona anche a Roseto, dove il suo marchio Cover Jeans era stato sponsor del Roseto Basket.
La Cover, l’azienda da lui creata e diretta che produceva jeans e altri capi di lusso, era conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo e contava oltre 500 dipendenti negli stabilimenti di Silvi e Roseto, con altri mille lavoratori dell’indotto in tutta la provincia di Teramo. Come industriale, Colatriano venne ricevuto alla Casa Bianca dall’allora presidente Ronald Reagan. Nel dicembre del 2013 divenne un eroe quando all’aeroporto di Madrid, mentre stava ripartendo per l’Italia e l’aereo della compagnia di bandiera Iberia si preparava al decollo, prese improvvisamente fuoco. A bordo scene di panico e paura, allora Colatriano con tre costole rotte riuscì ad aprire un portellone laterale che consentì a oltre quaranta passeggeri di mettersi in salvo. Nel dicembre 2013, quando la sua azienda tessile era classificata tra le prime del mondo, ebbe un terribile incidente sull’autostrada nei pressi di Modena. Nell’impatto con un altro mezzo fu sbalzato fuori dall’abitacolo e subì fratture multiple e un forte trauma cranico.
I medici gli avevano dato poco tempo di vita, ma il “capitano” si riprese dopo diversi mesi in sala di rianimazione. A Silvi si gridò al miracolo, anche dopo che il parroco Silvio Di Giancroce, sollecitato dai fedeli, qualche giorno prima aveva organizzato una veglia di preghiera.
Da giovane era stato un portiere della gloriosa Silvi Calcio, che allora giocava in Eccellenza, e da industriale ne divenne presidente. Negli anni Ottanta fu determinante nell’affermazione della Democrazia Cristiana alle amministrative che riportò Dc e Psi al governo della città. In quella occasione fu nominato assessore allo sport e in molti si ricordano la sua proficua attività. Lascia la moglie Betty, i figli Matteo, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Silvi, e le figlie Giulia e Silvia. Lo piangono i tantissimi suoi ex dipendenti che lo consideravano un amico e la sua Silvi. La camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Pio e Santi Massimiliano di Silvi nord. Il funerale si svolgerà domani pomeriggio alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta. «Per la nostra comunità – dice il sindaco Andrea Scordella – si tratta della grande perdita di un cittadino illustre, generoso e cordiale che ha contribuito a dare lustro alla nostra città, attraverso le sue esaltanti iniziative imprenditoriali e le sue gesta eroiche. Mi unisco affettuosamente al dolore della famiglia certo di interpretare anche il cordoglio dell’intera amministrazione comunale e della cittadinanza che gli ha voluto bene e lo ha sempre stimato».
