
Società Abruzzo: “SSD Universo”, con progetto Erasmus Ka 182, si propone come punto di riferimento per i giovani
(wn24)-Redazione – a SSD Universo grazie ad un progetto Erasmus Ka182 si propone come un punto di riferimento per i giovani, con l’obiettivo di promuovere modelli sportivi inclusivi e professionali. Il nostro impegno va oltre la semplice pratica sportiva: vogliamo educare i ragazzi a vedere lo sport come un’esperienza di crescita personale e sociale, lontana dalle sole logiche della performance. Al centro c’è la lotta contro il drop-out scolastico e sportivo, un fenomeno che colpisce soprattutto gli adolescenti, spesso per mancanza di motivazione o difficoltà a bilanciare impegni scolastici e sportivi.
Lavoriamo per costruire un ambiente che aiuti i ragazzi a sviluppare autostima, soft skills e resilienza, con un team giovane e motivato, pronto ad affrontare le sfide del futuro. Collaborazioni internazionali, come quella con il Club Nataciò Atletic Barceloneta, ci permettono di formare il nostro staff su tematiche cruciali come la formazione sportiva giovanile di alto livello. Crediamo che un’educazione sportiva equilibrata debba anche sensibilizzare i giovani su temi come la salute mentale, l’immagine corporea e l’educazione alimentare, per affrontare al meglio le difficoltà tipiche dell’età adolescenziale.
Inoltre, la sostenibilità ambientale è parte integrante del nostro progetto. Attraverso attività come il salvamento in mare e il plogging, vogliamo insegnare ai ragazzi l’importanza di prendersi cura del territorio. Vogliamo costruire una comunità sportiva consapevole, che unisca inclusione, educazione e benessere, utilizzando anche strumenti digitali per migliorare la comunicazione con le famiglie e monitorare il percorso degli atleti.
Il nostro obiettivo è chiaro: offrire ai giovani un’esperienza sportiva completa, che li aiuti a crescere come individui e cittadini responsabili, fornendo loro gli strumenti per affrontare con sicurezza le sfide della vita. Queste le parole del Direttore Lamberto Calore che annuncia un nuovo job shadowing per altri tecnici in un paese dell’Est Europa, dove la pallanuoto ha profonde radici culturali. Il progetto culminerà con un coaching di 15 giorni a Barcellona, includendo un torneo di pallanuoto aperto anche ai tesserati della sezione pallanuoto.
A settembre si sono svolte due importanti mobilità. La prima ha visto i responsabili Maurizio Gobbi e Tomasc Calore recarsi a Barcellona per una visita preparatoria presso il Club Natació Atlètic-Barceloneta, grazie al contatto-amico con il campione Manel Estiarte. Questo incontro ha gettato le basi per la successiva esperienza formativa di quattro tecnici: Federica Bruno Biologa Nutrizionista (nuoto), Federica Travaglini (Coach di pallanuoto), Valerio Tardivo (Coach di preparazione atletica) e Giuseppe Papa (Chinesiologo, prevenzione e postura).
Durante i cinque giorni nella capitale catalana, i tecnici hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con professionisti di alto livello, osservare da vicino gli allenamenti, esplorare le strutture e condividere esperienze a bordo vasca con atleti d’élite. Un’occasione unica per acquisire nuove competenze e arricchire il proprio bagaglio professionale.
Soddisfatto dei risultati, il referente dei progetti, Lorenzo Mambella guarda con fiducia alle prossime mobilità e nuove collaborazioni, sottolinea il valore della rete creata dal club, definendola un punto di riferimento per lo sport e la formazione giovanile. Inoltre, annuncia l’avvio di un Erasmus K2 Small Scale, in collaborazione con il Club Anemos di Creta, l’Università di Creta e il Club C.N. Echeyde Acidalio Lorenzo di Tenerife, con l’obiettivo di sviluppare un’app per allenatori delle giovanili per migliorare l’acquisizione delle competenze.
Un nuovo modo di pensare lo sport, si sta muovendo.
