Roseto. Parcheggio a pagamento in Stazione,PD e Ciancaione: “La Giunta Nugnes colpisce ancora i cittadini”

Roseto. Parcheggio a pagamento in Stazione,PD e Ciancaione: “La Giunta Nugnes colpisce ancora i cittadini”

(wn24)-Roseto – Mentre era all’opposizione, l’attuale amministrazione guidata da Mario Nugnes si scagliava contro l’istituzione dei parcheggi a pagamento. Parlava di “ingiustizia sociale” e “misure penalizzanti per pendolari e famiglie”. Oggi, al governo della città, la stessa giunta non solo ha raddoppiato gli stalli a pagamento, ma arriva addirittura a quadruplicare i costi degli abbonamenti per chi lavora o viaggia quotidianamente.

Il parcheggio della stazione sarà ora attivo 24 ore su 24, con tariffe giornaliere invariate a 1 euro l’ora, ma con abbonamenti mensili che passano da 15 a 60 euro e annuali che schizzano da 120 a 570 euro. Una scelta che grida vendetta e che colpisce duramente studenti, lavoratori, anziani e famiglie già provate dal caro vita.

Questi aumenti sono la diretta conseguenza della scelta scellerata dell’amministrazione di non acquistare l’area dei parcheggi della stazione di Roseto degli Abruzzi. All’epoca, questa decisione fu presentata come una scelta geniale che avrebbe portato vantaggi alla città. Ma oggi, come era prevedibile, i cittadini ci hanno rimesso. E quelli che un tempo accusavano la precedente amministrazione di non ascoltare i cittadini, hanno fatto anche peggio: hanno preso questa decisione nel silenzio delle stanze del potere, senza alcun confronto, senza alcuna condivisione, lasciando i rosetani a pagare il conto.

È l’ennesima dimostrazione di come questa amministrazione abbia completamente tradito le promesse elettorali, trasformando uno strumento pubblico in un nuovo bancomat a danno dei cittadini.

Aumenti spropositati, zero confronto, nessuna tutela per le fasce deboli. È questa la “nuova” politica della giunta Nugnes?

Chiediamo l’immediata revoca di questi aumenti inaccettabili e l’apertura di un tavolo di confronto con pendolari e associazioni locali. I cittadini non possono essere trattati come fonti di profitto”.

Comunicato “Gruppo consiliare Liberi e Progressisti”

LA BRUTTA  SORPRESA  DI  TORRIDO LUGLIO   ROSETANO

“Di sorprese dal cilindro l’amministrazione Nugnes ne caccia tante”,  esordisce la consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti“ , “ma quella del parcheggio a pagamento della stazione lascia tutti davvero senza parole“.

Il consigliere De Nigris, capogruppo di Azione,  dopo la  decisione  di non procedere all’acquisto del Bar e del Parcheggio della stazione,  diversamente da quanto previsto nel protocollo d’intesa del 14.1.2021 stipulato dall’amministrazione Di Girolamo,   dichiarava  che,  oltre ad essere garantito il diritto di prelazione in caso di futura vendita,  il nuovo accordo  con Ferrovie era vantaggioso  per i cittadini rosetani visto che  l’area  sarebbe restata a parcheggio pubblico, rigenerata e manutenuta a costo zero per le casse comunali.

“A ben vedere”, prosegue la consigliera,   “il diritto di prelazione o, meglio,  di preferenza  sui terzi, è una facoltà che il Comune può esercitare sempre in base alla L. 210/1985,  ma, sorge spontaneo chiedersi,   a quale prezzo di acquisto, vista  l’irrinunciabilità  di quest’area situata nel cuore della citta.

E non sfugge neppure  il fatto che nel nuovo accordo sarebbe stato necessario per l’amministrazione Nugnes inserire una clausola che garantisse ai propri cittadini le tariffe dei parcheggi deliberate  annualmente dal comune.

Non lo ha fatto, sicchè oggi nel parcheggio della  stazione ci ritroviamo a dover pagare abbonamenti  con tariffe esorbitanti aumentate di 4/ 5 volte; basti pensare a quello  annuale che da 120 passa a 570 euro,  all’ esenzione per domeniche e giorni festivi  di cui non c’è traccia per il periodo 1.10 – 30.4 dell’anno successivo e  alla  sosta gentile ridotta da 15 a 10 minuti.

Questo significa anche  che  chi ha acquistato gli abbonamenti  non li potrà utilizzare in quel  parcheggio,  con obbligo, per sostare,  di pagare le tariffe oraria o giornaliera, le cui misure sono invariate ma,  certamente,  non agevolate.

Alla maggioranza dico  solo che  in un accordo, le parti cercano di trarre  il maggior beneficio possibile rispetto alle proprie necessità: qui le Ferrovie lo hanno fatto mentre  il Comune, con leggerezza,  inconsapevolezza o incapacità,  non lo ha fatto,  sperando che ci siano le condizioni per riformare  questo  accordo che, ad oggi, penalizza la città di Roseto.

Allora viene da pensare, ancora una volta”, conclude la consigliera, “come,  ad esempio, per i casi della viabilità di Voltarrosto,  delle mense della scuola primaria, dei parcheggi a pagamento sul lato ovest della Nazionale, tutte mozioni dei liberi progressisti bocciate, che la  maggioranza non si preoccupi  più di tanto del vivere quotidiano nella nostra Comunità e delle esigenze reali di cittadini e cittadine,  costretti a sopportare disagi sempre più crescenti.”  

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