
Strage di Lisbona: l’unica ferita italiana la ricercatrice aquilana Stefania Lepidi
(wn24)-L’Aquila – Stefania Lepidi è la ricercatrice abruzzese, esattamente de L’Aquila, tra i feriti a Lisbona nella tragedia della funicolare. Mentre sale il numero delle vittime arriva la conferma del ritorno di Stefania e di suo figlio domani in Italia
“Sto bene ma sono sotto shock per quello che ho visto: ero a terra sdraiata sul sangue e vedevo i soccorritori tirare fuori i corpi”. E’ il racconto che la ricercatrice aquilana Stefania Lepidi, rimasta lievemente ferita nell’incidente di ieri alla funicolare di Lisbona, ha fatto al presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Fabio Florindo le ha parlato questa mattina al telefono. E’ lui stesso a raccontarlo all’ANSA. “Mi ha riferito che fortunatamente era nella seconda seggiovia, che ha subito l’urto di quella che si è sganciata. Ha avuto una frattura scomposta al braccio, ma il peggio, mi ha raccontato, è stata l’intera, drammatica esperienza che ha coinvolto così tante persone”, spiega Florindo.
La ricercatrice era a Lisbona per seguire un appuntamento della Iaga, International Association of Geomagnetism and Aeronomy.
Potrebbe essere stata la rottura di un cavo di sicurezza la causa dell’incidente avvenuto a Lisbona, in Portogallo, dove attorno alle 18 un vagone della funicolare della Gloria, uno dei simboli della città, è deragliato all’improvviso schiantandosi contro un edificio.
Il bilancio è di 17 morti – compreso il conducente – e di almeno una ventina di feriti, in gran parte turisti, di cui 5 ricoverati in gravi condizioni. Tra i feriti lievi c’è anche un’italiana, che ha riportato la frattura di un braccio: la ricercatrice aquilana Stefania Lepidi in Portogallo col figlio.
Secondo quanto finora ricostruito il vagone stava scendendo dal punto panoramico di San Pietro di Alcantara, quando ha perso il controllo ed è finito contro una casa subito dopo una curva. In quel momento la seconda vettura della funicolare, in partenza in senso opposto, si sarebbe invece fermata bruscamente, scivolando di qualche metro, prima di rimanere incastrata nella recinzione metallica di protezione. Questo ha evitato uno scontro frontale tra le due vetture e un bilancio ben più grave. Già avviata un’inchiesta per chiarire le responsabilità dell’accaduto.
L’Elevador da Glória, classificata nel 2002 come monumento nazionale, è una delle principali attrazioni turistiche di Lisbona e ogni anno trasporta oltre tre milioni di passeggeri. Progettata dall’ingegnere portoghese Raoul Mesnier du Ponsard, è stato inaugurata il 24 ottobre 1885. Inizialmente il sistema di trazione era a contrappeso d’acqua, poi venne convertito alla trazione a vapore e, infine, nel 1915, fu elettrificato.Il suo percorso di 265 metri ha una pendenza media del 18%, offrendo un modo pratico e pittoresco per raggiungere il Bairro Alto dalla Baixa. Le due carrozze, dal caratteristico colore giallo, si muovono su un doppio binario e la loro struttura è inclinata per garantire una posizione orizzontale ai passeggeri durante la salita e la discesa. Il percorso è spesso utilizzato come una galleria d’arte a cielo aperto, con murales e graffiti che arricchiscono l’esperienza visiva dei passeggeri e dei passanti.
I vigili del fuoco della capitale portoghese hanno inviato 8 mezzi e 34 persone nella zona del deragliamento. Una maxi emergenza. Il Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, ha scritto un messaggio sulla pagina ufficiale della Presidenza della Repubblica. Ha espresso “profondo cordoglio” per “i morti e i feriti gravi”.
