Giulianova protagonista  della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino

Giulianova protagonista  della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino

(wn24)-Giulianova(TE) – La città protagonista della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. In programma , tra gennaio e dicembre, incontri, dibattiti, film, una mostra e ospiti di rilievo: don Antonio Coluccia, don Aniello Manganiello, Catello Maresca, Raffaele Capperi, don Walter Insero. Il Premio finanziato con i fondi ministeriali destinati alle vittime di intimidazioni.

Il 2026 sarà, per Giulianova, un anno importante. La città, già da questo mese, è infatti al centro della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino, organizzato da “Società Civile” e presentato lo scorso 8 gennaio a L’Aquila.

Patrocinato dal Comune di Giulianova, il Premio porterà in città ospiti di grande rilievo, autorevoli punti di riferimento in ambito sociale, educativo, giuridico e civile. Don Antonio Coluccia, don Aniello Manganiello, Catello Maresca, Raffaele Capperi, don Walter Insero, incontreranno gli studenti, approfondendo contenuti e portando significative testimonianze personali. “I cento passi” e “Il giudice ragazzino” sono i film a cui i ragazzi potranno assistere, nel corso di eventi toccanti e altamente formativi. In anteprima nazionale, a maggio, sarà allestita la mostra “Memoria come presidio di legalità”.

“ Il Ministero dell’ Interno – spiega il Sindaco Jwan Costantini – ha destinato risorse alle vittime di intimidazioni, dunque anche in seguito ad episodi subiti dalla mia persona. Abbiamo deciso di impiegare i fondi ricevuti per sostenere iniziative rivolte ai più giovani, finalizzate alla promozione della legalità e della consapevolezza civile. La scelta del Premio Borsellino va proprio in questo senso. Il 2026 sarà, alla luce delle iniziative organizzate, un anno straordinario, per le scuole e per la città”.

“ Siamo orgogliosi – sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione – di essere protagonisti di questo percorso. Il Premio, va detto, non pone sotto i riflettori solo il tema delle mafie, ma aprirà un confronto anche su bullismo e disabilità. Fin da ora, ringrazio le dirigenze scolastiche per la collaborazione ed il sostegno organizzativo che faranno del Premio un avvenimento ben strutturato e pienamente condiviso”.

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