Arrestato a Foggia latitante: uccise a Pescara il maresciallo Marino Di Resta

Arrestato a Foggia latitante: uccise a Pescara il maresciallo Marino Di Resta

(wn24)-Foggia – E’ stato arrestato a Foggia il latitante potentino Carmine Marolda, ricercato dal gennaio 2025, perché

 condannato per il conflitto a fuoco in cui venne ucciso a Pescara il maresciallo Marino Di resta

L’arresto è stato compiuto in un’operazione dei carabinieri, con il supporto del reparto speciale Gis.

Marolda, nel 2001, era stato condannato con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione per concorso nell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta (nella foto), ucciso a Pescara il 16 settembre del 1996 durante un conflitto a fuoco con i banditi che avevano appena rapinato un rappresentante di gioielli a Francavilla a Mare.

La stessa pena fu inflitta a due suoi complici, Nicola Cassano e Gianfranco Sgaramella. I tre furono condannati anche a otto anni di reclusione per la rapina. L’operazione di stamani è scattata in un alloggio di edilizia popolare, l’Onpi di corso del Mezzogiorno, a Foggia, dove pare che l’uomo si nascondesse da tempo. I militari dell’Arma hanno fatto irruzione nell’abitazione sorprendendo il ricercato e mettendo fine alla sua latitanza. Da quanto si apprende, sembra che non fosse armato. Marolda era ricercato dal gennaio 2025 per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, 64enne, quando sono arrivati i carabinieri per arrestarlo era in camera da letto e stava dormendo. Soprannominato Ninett, era ricercato da gennaio dello scorso anno, per reati in materia di stupefacenti. I carabinieri hanno individuato la donna che lo ospitava all’interno di un palazzo di edilizia popolare a Foggia, garantendogli rifugio: l’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Dda di Potenza a suo carico, indagata per favoreggiamento della latitanza, ha consentito ai militari di cinturare il perimetro della palazzina e di sorprendere il latitante all’interno di un appartamento al primo piano, proprio in compagnia della donna.

L’indagine è stata avviata sulla scorta dei riscontri emersi in occasione di precedenti operazioni condotte contro i vertici delle piazze di spaccio locali. È stato proprio il monitoraggio dei circuiti dei sodali legati a figure criminali già assicurate alla giustizia, partendo dall’arresto del latitante Massimo Sileno a Napoli nel maggio 2025, sempre ad opera dei carabinieri di Potenza, a fornire gli elementi utili al suo arresto. A quanto si apprende, Marolda non era armato e non ha opposto resistenza, manifestando sorpresa per l’irruzione.

CATEGORIES
TAGS
Share This